Concorso di idee per la riqualificazione urbanistica e la nuova sede comunale a Piossasco (TO)

2011- 2012  Progetto: Daniele Baiotto

Collaboratori:
Elisa Grande, Leyden Duran, Yuderkys Nebreska Sierra, Martina Gallia e Karla Alejandra Palacios.

Elevation

La scelta di riqualificare l’attuale edificio Comunale, annettendo gli spazi di casa Archinti e costruendo solo alcuni nuovi volumi  accessori, deriva dall’idea che sarebbe molto importante mantenere una centralità dei servizi e un ruolo di riferimento funzionale e formale del centro storico.

L’area RTC è molto vicina al centro storico e la sua trasformazione avrà un impatto diretto sulle nuove dinamiche urbane.

Il ruolo del Comune, proprietario delle aree, è fondamentale per realizzare una pianificazione, sì vantaggiosa dal punto di vista economico, ma in primo luogo sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale.

La sede Comunale – La sala polifunzionale

La possibilità di intervenire sulla parte non vincolata della manica comunale ci ha permesso di disegnare un nuovo volume sopraelevato di grande impatto che ospita la sala consiliare polifunzionale.

L’involucro, con una pelle esterna in lamelle di pietra di Luserna, si sviluppa in continuità con le falde della copertura dell’ala settecentesca. In alcuni punti la continuità delle lamelle è interrotta da inserti in vetro che permettono di avere viste inusuali e suggestive della piazza, del campanile e delle montagne. Di sera, quando la sala è illuminata, si creano interessanti effetti di luce attraverso le bucature, visibili dall’esterno.

La struttura dell’edificio esistente verrà consolidata e integrata con gli interventi necessari per integrare le nuova struttura.

Il nuovo sistema distributivo permette di rendere indipendente l’accesso alla sala in modo da poterla utilizzare anche durante gli orari di chiusura degli uffici.

La galleria di distribuzione

Sul retro dell’edificio (fronte nord-ovest) una quinta vetrata permette di ricavare una galleria di distribuzione verticale ed orizzontale. Passerelle, scale e doppie altezze caratterizzano questo volume a tripla altezza che riveste come una seconda pelle l’edificio storico fino al nuovo volume della sala consiliare. La vetrata esposta a sud è integrata con celle fotovoltaiche. Dalla galleria, dalle terrazze e dal foyer della sala polifunzionale si può fruire di una vista privilegiata sul monte S.Giorgio. Sempre al piano terra, parzialmente interrato rispetto alla quota di piazza Partigiani, si trova il volume che ospita le autorimesse richieste, facilmente raggiungibili dagli uffici dei vigili e dei messi comunali.

L’edificio settecentesco

Avendo risolto il tema distributivo con la creazione della galleria vetrata, i locali dell’ala storica dell’edificio comunale possono essere utilizzati interamente per il programma funzionale, prevedendo opere di ristrutturazione, oltre che degli spazi interni, anche dell’involucro e delle coperture.

I percorsi pubblici

Con la demolizione dell’edificio che attualmente collega il Comune e casa Archinti si ottiene un nuovo importante collegamento tra piazza Tenente Nicola, la zona di distribuzione e la corte della rinnovata casa Archinti. Una piazza leggermente inclinata collega piazza Partigiani con l’entrata principale della galleria vetrata e prosegue fino alla corte.

Casa Archinti

Reinterpretando la struttura a ballatoio si crea un volume vetrato perimetrale che ospita sportelli per i cittadini, uffici e spazi distributivi. Nella corte sono previsti due nuovi piccoli edifici in pietra di Luserna e vetro, in sostituzione di alcune tettoie, e a chiusura della grande tettoia con colonne tonde in muratura e struttura lignea che viene mantenuta e restaurata. Al centro della corte è ricavato un piccolo spazio pubblico con gradoni, sedute e alcuni alberi da cui si può apprezzare la prospettiva del nuovo edificio a sbalzo.

Area RTC

Il deck

Arrivando dal centro storico ci si trova a percorrere uno spazio pubblico longitudinale su cui si affacciano negozi e uffici. E’ un percorso attrezzato, con una pavimentazione in doghe di legno, che distribuisce le funzioni commerciali, ludiche e di servizio.

Le tipologie edilizie

Le intersezioni tra le linee di massima pendenza del terreno e le curve di livello creano episodi di discontinuità delle maniche, generando tipologie innovative. Ogni unità dispone di uno spazio speciale: terrazzi, giardini, orti, serre fotovoltaiche, corti.

 I moduli abitativi, di diverse metrature, dal piccolo duplex alla residenza unifamiliare, sono sovrapposti e sfalsati in modo da moltiplicare gli affacci, gli scorci e le coperture calpestabili.

I terrazzamenti

Riprofilare il pendio secondo le curve di livello naturali è un aspetto importante della proposta di progetto. La sequenza dei livelli permette di ottenere molteplici spazi esterni fruibili e di utilizzarli per percorsi, giardini e spazi di vicinato.

La topografia

Rampe e coperture verdi attrezzate e abitate disegnano una nuova topografia in continuità con la collina. I terrazzamenti degradano fino alla quota del deck. Ripe verdi con percorsi attrezzati e accessibili scendono fino alla strada esistente lungo la quale una successione di piccoli spazi pubblici consente di ricavare affacci e accessi a uffici e negozi ospitati nei cinque volumi aggettanti.

Strade e parcheggi

E’ stata prevista una strada perimetrale a senso unico lungo la quale sono stati distribuiti parcheggi pubblici e privati. In corrispondenza dei punti più facilmente accessibili i moduli abitativi hanno dei livelli di autorimesse parzialmente interrate ad uso privato o per due/tre unità.