Liceo Farnesina – Roma

2010 Progetto: Daniele Baiotto
Collaboratori:
Valentina Bertetto, Leyden Duran, Francisco Gabriel Garcia Gonzalez, Daniela Urbani.

prosp

 

La necessità evidenziata dal bando di riqualificare l’intero complesso scolastico esistente e di contribuire a dare una nuova immagine anche all’area circostante ci ha suggerito di compiere  le prime esplorazioni progettuali con un approccio molto attento al contesto, ma anche di sperimentare un linguaggio architettonico molto connotante.

vista-aerea

vista aerea di progetto

Partendo dall’analisi dell’edificio esistente e del contesto si sono evidenziati alcuni punti di forza del progetto originale in particolare l’attenzione all’orografia del sito con uno sviluppo che segue il pendio della collina e una continuità e percorribilità delle coperture con sistemi di scale e terrazzamenti.

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sez-1Anche il parco di villa Cassia è un elemento fortemente caratterizzante l’area di concorso e la  densa vegetazione presente, partendo dal confine del lotto e seguendo il dislivello, giunge fino alla  villa stessa. Altre due richieste del bando sono state importanti per la generazione dell’idea di progetto:
la necessità di realizzare l’intervento in due fasi successive, che suggeriva di organizzare l’edificio in corpi indipendenti, ma organicamente collegati;
la volontà di disporre di un campo da gioco polifunzionale che fosse un luogo di aggregazione ed intrattenimento anche durante le ore extra-scolastiche.

pianta-coperture

pianta coperture

L’edificio è articolato in tre corpi principali più quello dell’asilo. Le nuove strutture sembrano protendersi dal parco a monte e si svilupparsi sull’area di concorso verso via dei Giuochi Istmici. Il corpo di collegamento ideale, ma anche fisico, con l’edificio esistente è costituito proprio dal nuovo campo polifunzionale, che diventa una pensilina sospesa che copre il sistema degli accessi pedonali e il nuovo spazio di ingresso, un volume vetrato di connessione con il vecchio atrio.

pianta piano terra

pianta piano terra

I due volumi principali delle nuove aule hanno un fronte parallelo alla via e coperture degradanti verso il parco retrostante, con altezze di due e tre piani verso la strada e di un solo piano, parzialmente controterra, lungo il confine con il lotto di villa Cassia.

Anche il piccolo edificio dell’asilo ha una sezione simile ma si sviluppa su un piano solo, con la possibilità di salire sulla copertura attraverso una rampa integrata nel volume stesso che conduce al tetto giardino e all’area giochi soprastante.

render tetti

render tetti

Il tema delle coperture verdi praticabili è uno dei concept fondamentali del progetto. La possibilità di accedervi direttamente dal parco pubblico, attraverso una rampa e anche dal sistema di coperture dell’edificio originale permettono una totale percorribilità degli spazi di aggregazione , eventualmente anche in orari extrascolastici. L’idea è che queste ripe verdi, su cui si può camminare, arrampicarsi, sedersi possano ospitare anche eventi esterni e divenire non solo il nuovo riferimento per gli studenti della scuola, ma per tutto il quartiere.

Anche tra le maniche nuove si ricavano dei nuovi spazi verdi: giardini lineari che possono ospitare anche funzioni didattiche per il liceo e soprattutto per l’asilo, come gli orti didattici.

render-ingresso

render ingresso

L’accesso principale alla scuola è sempre lungo via dei Giuochi Istmici, ma rimane arretrato rispetto al filo stradale in modo da garantire maggior sicurezza e tranquillità soprattutto in fasi di ingresso ed uscita: si crea un piccolo spazio pubblico parzialmente coperto dal campo sportivo sopraelevato. Come richiesto è stato previsto un collegamento diretto con il parco comunale adiacente. Da questo accesso, lungo la rampa, si possono incontrare la casa del custode e gli spogliatoi oppure scendere lungo la “piazza” in pendenza che conduce all’atrio di ingresso.

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dettaglio

La versatilità e trasformabilità degli spazi didattici è possibile grazie alla presenza di partizioni mobili tra alcune delle aule, che permettono di ricavare ambienti più grandi per attività alternative. Inoltre le pareti interne delle aule sono costruite con sistemi di prefabbricazione in legno ed essendo indipendenti dalla struttura principale si prestano per eventuali trasformazioni.