Concorso per la riqualificazione della diga foranea nel golfo della Spezia

BLUE HARDWARE/GREEN SOFTWARE2012 Progetto: Daniele Baiotto
Collaboratori:  Marta Bottero, Y. Nebreska Sierra, Karla A. Palacios, Laura Moreno, Ray Coello, Leyden Durand.

 
Il progetto proposto parte dall'idea di mantenere molto leggibile lo sviluppo lineare della diga e i suoi caratteri storici e visivi. La prima fase di intervento prevede la realizzazione di un nuovo percorso che renderà praticabile l'intera lunghezza della diga e la costruzione dei moduli speciali trasversali che ospiteranno piccole attività di servizio e ristoro: bar, chioschi, piccoli negozi, biglietterie per i traghetti, postazioni di controllo e assistenza. La funzione di questi moduli è, oltre che funzionale anche strutturale. Ad essi, che hanno funzione di connettori, saranno collegati i moli che disegnano l'alternarsi delle nuove funzioni.

Nelle fasi successive si inizierà a costruire il sistema di moli, che è stato pensato per essere flessibile e adattabile alle dinamiche socio-economiche in atto e ad eventuali funzioni non previste dal masterplan. Il percorso, i connettori e i moli costituiscono l' ossatura e il principio ordinatore dei futuri interventi, in stretto contatto con il mare e il golfo (blue hardware). I moli delimiteranno le funzioni e le attrezzature (software) e percorrendoli sarà possibile fruire di tutte le attività della diga, lungo un percorso continuo di oltre sei chilometri. Gli edifici e le attività hanno forti connotazioni ambientali e sono pensati per essere sostenibili dal punto di vista energetico, sociale ed economico e per stimolare nuove forme di rispetto e interazione con l'ambiente naturale (green software). Un'altra idea fondante del progetto è la flessibilità dei modelli architettonici proposti che permettono di ipotizzare uno sviluppo per fasi successive a seconda delle necessità e delle dinamiche future. Per questo sì è pensato di prevedere, per alcune delle funzioni, la realizzazione di piccoli edifici e piattaforme galleggianti, che quindi hanno caratteristiche di reversibilità, temporaneità e facilità di configurazione.

In fase di disegno è stata rivolta particolare attenzione alla presenza delle mitilicolture presenti nell’area. Benchè sia nel Bando, sia nel Piano regolatore Portuale si citi la possibilità di una parziale ricollocazione degli impianti, si è pensato di sviluppare la proposta compatibilmente con questa importante attività. I perimetri delle aree attualmente delimitate, come emerge dalle carte nautiche, sono stati presi come vincoli ordinatori del disegno dell’intervento complessivo.

 

 

Funzioni proposte
Gli interventi previsti nel masterplan comprendono funzioni pubbliche e private con molteplici finalità e destinazioni d’uso: turistica, diportistica, sportiva, intrattenimento, didattica, ricerca, benessere, ricettività, commercio, verde, produzione di energia da fonti rinnovabili.


Il percorso rettilineo (2200 m)


Vasche e piscine naturali (fino a 10000 m2) Spiaggia (fino a 20.000 m2)


SPA & resort (fino a 8000 m2)


Sea-restaurant (900 m2)


Bio-parco (fino a 5000 m2) 


Club nautico e approdi turistici (2000 m2 + 200 posti barca)


Palestra open-air, giochi bimbi e grotta artificiale (2000 m2)


Giardino botanico (2000 m2)


Unità abitative (proposta iniziale di 80 unità da 120 m2)