Concorso area Riva – Avigliana (To)

2011 Progetto: Daniele Baiotto
Collaboratori:
Lucia Salvatori, Leyden Duran, Elisa Grande, Ray Coello e Yuderkys Nebreska Sierra.

2° Classificato e 2° Premio

Slow AVIGLIANA

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Il territorio di Avigliana non è particolarmente denso ma i vuoti, le pause del costruito, sono poco valorizzate e scarsamente fruibili. Il sistema della viabilità ha due assi molto forti. Corso Laghi ha caratteristiche che lo connotano come un asse extraurbano ad alto scorrimento, ma attraversa un centro abitato fortemente antropizzato e costruito e presenta molte attività commerciali e servizi che ne fanno quindi anche un asse di usi lenti e locali. Il traffico di scorrimento si confronta con una circolazione e attestamento alquanto sregolato.

Per far fronte a questa criticità la soluzione proposta è un insieme di interventi fisici e culturali che contribuiscano ad un rallentamento da un lato, e ad una migliore fruizione del territorio e dei servizi.

Rete dei Percorsi Lenti > Rivitalizzare

Il sistema dei percorsi ciclo-pedonali che attraversano il nuovo parco crea connessioni e attraversamenti inediti che si protendono dall’area Riva verso il centro storico, a monte, e la città diffusa, a valle.

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Il progetto propone di valorizzare e integrare i percorsi lenti esistenti attraverso interventi organici e coordinati che favoriscano mobilità sostenibile, flessibilità di utilizzo e accessibilità.

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Un grande viale centrale attrezzato e alberato collega piazza del Popolo e viale Roma (l’attuale via Tresserve). E’ un nuovo asse lento, parallelo e alternativo a corso Laghi. Vengono mantenuti i parcheggi su entrambi i lati ma con un ampio percorso ciclopedonale.

Sistema del Parcheggi > Riorganizzare

Solo nell’area dell’ambito allargato sono presenti circa 70000 mq di superficie di parcheggi pubblici, senza contare gli spazi disponibili lungo le vie secondarie del tessuto urbano. Corrispondono ad almeno 4000 posti auto. La soluzione di prevedere nuovi parcheggi di attestamento, interrati o a raso, non sembra essere sostenibile. La strategia proposta consiste in una messa a sistema dei parcheggi esistenti con lo studio di un’ azione coordinata che intervenga su pavimentazioni, segnaletica, accessi, differenziazione per tipologie, flessibilità, orari, immagine.

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Nodi attivi di Rallentamento > Riattivare

Partendo dall’analisi del tessuto il progetto propone di lavorare sulle pause del costruito. Le piccole aree attrezzate, gli arretramenti dei fronti sui due grandi corsi, gli spazi interstiziali, gli attraversamenti, possono essere occasioni di ricucitura e riattivazione di spazi sottoutilizzati, anonimi o degradati. Con interventi di cambio di materiali e pavimentazioni, integrati da un approfondito studio del verde e della vegetazione, è possibile migliorare la fruibilità soprattutto degli assi della grande T, attivando dinamiche di rallentamento, sia dal punto di vista del traffico che dei potenziali usi dei luoghi, alternativi a quelli consolidati.

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Sistema del Verde > Riconnettere

Con la trasformazione dell’area Riva in un grande parco si rafforza a scala territoriale l’idea di un corridoio ecologico che dal Parco dei Laghi lambisce il centro storico di Avigliana e si protende senza soluzione di continuità verso Buttigliera Alta e la collina morenica.

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Il sistema delle piccole aree verdi diffuse sul territorio costituisce un’ importante risorsa per riscoprire caratteristiche ambientali non valorizzate come la presenza del canale che attraversa corso laghi o viste inaspettate sul centro storico e sull’arco alpino.


Le Connessioni

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Le trame verdi, i percorsi e le aree attrezzate del parco compongono il nuovo tessuto connettivo paesaggistico, urbanistico e funzionale dell’ambito ristretto.

Centro Storico – Il ruolo di snodo tra il centro storico e il tessuto sottostante è la funzione primaria che il parco deve assolvere. Il sistema dei percorsi proposti permette una fruizione diversa a seconda delle necessità e degli usi. E’ possibile seguire un percorso completamente accessibile fino alla partenza della risalita meccanizzata prevista per il tratto finale, in alternativa al percorso pedonale appena ultimato.

Corso Laghi e Piazza del Popolo – Il lungo muro che delimita l’area Riva è un segno duro ma che certamente appartiene alla memoria dei luoghi e degli abitanti. Il disegno del nuovo parco parte proprio dalla reinterpretazione di questo segno forte lungo una linea curva che genera un sistema di connessioni e percorsi.

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Lungo corso Laghi le curve delimitano due nuove piazze pavimentate,  spazi pubblici contemporanei di collegamento tra il parco e la città. La vicina piazza del Popolo è uno spazio consolidato e ben delineato. Viene integrata nel progetto del parco e delle piazze  con un disegno di pavimentazione che ne ridefinisce i contorni esterni e le aree di parcheggio.

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Piazzale Che Guevara – Le attrezzature presenti nella piazza e nella vicina scuola offrono l’occasione di creare un sistema di spazi dedicati ad attività ludico-sportivo in stretta connessione con quelle del parco. Attualmente l’attraversamento di corso Laghi in prossimità dell’ingresso della piazza è difficoltoso e quindi si propone una passerella ciclo-pedonale che lo attraversi e che colleghi la rete dei percorsi del parco e il piazzale. Con la nuova connessione protetta il piazzale può diventare uno dei parcheggi di attestamento per gli utilizzatori del parco che arrivano in auto.

I Paesaggi del Parco

L’idea che sta alla base della proposta di disegno del parco è legata alla volontà di creare una sequenza di nuovi paesaggi. Le aree del parco hanno connotazioni e funzioni diverse perchè si confrontano con nodi diversi del territorio di avigliana. Il parco sarà aperto e permeabile, ma anche raccolto e protetto rispetto all’asse di corso Laghi. Sarà un parco plurale e democratico, adattabile agli usi degli abitanti e dei visitatori di ogni età.

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Gradoni – E’ l’area di transizione tra il costruito e il parco con sedute e superfici di diversi materiali che stimolano il gioco e le attività ludiche. La vegetazione richiama le essenze tipiche di ambienti mediterranei e xerici (Musinè) in particolare erbe aromatiche ed officinali.
Zona Umida – Presenta specie tipiche delle zone umide, con riferimento agli ecosistemi dei laghi e della torbiera. La vegetazione è lasciata alta in modo da creare percorsi suggestivi ed esperienziali.
Playground – E’ un’area destinata al gioco e all’interazione. Sono previsti scivoli e superfici inclinate che sfruttano il dislivello dei gradoni, un’area flessibile per altri giochi e attrezzature sportive (basket, macchine per esercizi da esterno, boulder per arrampicata, bocce).
Piazza – E’ uno spazio molto visibile e comunicativo caratterizzato da una pavimentazione continua di colore acceso che possa anche essere utilizzato anche come prolungamento di piazza del Popolo in occasione di eventi e manifestazioni.

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Green Centrale – E’ il cuore verde del parco, un grande prato circondato dai nuovi paesaggi del parco.
Ripa Verde – Con il green costituisce un grande anfiteatro naturale per eventi e concerti anche con molto pubblico. Un percorso ciclo-pedonale ne percorre l’estremità superiore da cui si ha una vista su tutto il parco, costeggiando un filare di aceri, viburni e noccioli.
Terrazzamenti – Questi percorsi sagomati con linee spezzate che approssimano le curve di livello della collina ospitano percorsi tematici e aree esperienziali anche legate alla memoria agricola dell’area .
Bosco e Prato Fiorito – La parte più alta del parco offre le viste più suggestive su tutta l’area. Una piantumazione piuttosto fitta di alberi ad alto fusto proteggono dalla vista e, parzialmente, dal rumore di corso Laghi e contribuiscono a creare un’atmosfera di silenzio e contemplazione favorita dalla presenza di prati fioriti più selvatici e naturali.