Via del ricordo, Milano

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2004, concorso  sup: 4500mq progetto: Daniele Baiotto, Michele Bonino, Subhash Mukerjee, Stefano Oletto

 

La zona di via del Ricordo presenta una contraddizione: alla grande abbondanza di spazi aperti, corrisponde la quasi totale assenza di spazi pubblici. Ne risulta un paesaggio fatto di confini, muri ciechi, e recinzioni.

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Il progetto aggredisce i confini dell’area di concorso, avvolgendosi e “spalmandosi” su di essi, rendendoli “spessi” e densi di funzioni. Ne conseguono tre importanti vantaggi:
– lo spazio pubblico che deriva all’interno dell’area è densamente attrezzato sui bordi, rimanendo invece libero, naturale e pienamente fruibile al centro.
– la fisionomia dei confini e delle recinzioni e’ ridisegnata e controllata, influendo fortemente  sulla qualità visiva e ambientale dello spazio pubblico.
– questo sistema, ospitando nel suo spessore elementi di relazione, di servizio e di svago, avvicina il pubblico ai confini favorendo occasioni di attraversamento e di permeabilità dell’area.

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La distribuzione delle funzioni e del costruito contro i confini definisce lungo l’intera estensione dell’area di concorso un ampio e complesso spazio pubblico, un sistema di “fiordi” che si inoltrano dal nuovo parco verso l’interno del quartiere, raggiungendo via Caroli e via Meucci.
Dal punto di vista architettonico, segue i confini uno spessore attrezzato dell’altezza di circa 4 metri, in parte basamento per gli edifici residenziali, in parte telaio per illuminazione e servizi, in parte terrapieno. L’altezza costante rileva la media dell’altezza delle barriere sui confini.

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La residenza poggia su un sistema di piastre attrezzate, che ospitano al livello della piazza tutti i servizi di classe 2 (si prevedono in particolare le sedi di Legambiente e cooperativa Comin, e, sul lato ovest della piazza, laboratori e studi professionali), Inoltre vi è localizzato il parcheggio, cui si accede a raso da Via del Ricordo. Per la sua realizzazione non sono necessari scavi.
Un percorso condominiale rialzato si snoda al di sopra delle piastre, lungo i confini dell’area, raccordando fra loro le residenze e i servizi comuni di classe 1: conduce senza discontinuità da via Caroli al parco al di là di via del Ricordo.
La residenza, appoggiata sopra il basamento, assume la struttura di tre edifici in linea terminanti con altrettante torri, affacciate verso il parco con grandi terrazzi. Le torri segnalano la presenza del parco, mentre le retrostanti parti a due piani si inseriscono nel tessuto basso del quartiere.
Il percorso comune sopraelevato intacca l’architettura sotto forma di scavi di colore giallo, che segnalano gli accessi allo spazio comune e individuano i servizi condominiali. Il percorso culmina sul tetto di una delle tre torri, dove è collocata un’area gioco comune.

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Tutti gli appartamenti, di qualsiasi tipo e dimensione, sono dotati di ampi spazi aperti privati: sotto forma di giardini nel caso degli appartamenti al piano del basamento, di patii per gli appartamenti accessibili dal ballatoio, di ampi terrazzi per le torri.
Gli appartamenti disposti nelle torri, i più piccoli, trovano un elemento di flessibilità in questi terrazzi, affacciati in posizione privilegiata verso il parco: di dimensioni paragonabili a una piccola camera, possono accogliere diverse funzioni, a piacimento degli inquilini.